Anello Calcedonio con Fiore di Sakura in Argento Antico 925

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In Giappone, il fiore di ciliegio (sakura) è il fiore nazionale non ufficiale.

A partire dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata hanami(letteralmente significa “guardare i fiori” ma il termine viene utilizzato escusivamente in riferimento al fiore di ciliegio), i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, uno dei simboli del Giappone, così fortemente presente nella cultura del Paese del Sol Levante.

Il richiamo del fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza, a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni.
Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire.
Nonostante questo non si tratta di una ricorrenza triste, anzi! Sotto ogni albero fiorito viene steso un telo di plastica azzurro e al piacere estetico di restare sotto una delicata pioggia di petali, si aggiunge la gioia del cibo e della compagnia.
Hanami è un’occasione per ritrovarsi con gli amici, organizzare pic-nic e godersi cibo e sake in abbondanza.
Infatti Hanami si festeggia in aprile e la primavera simboleggia anche un momento di rinascita e di forza generatrice. La fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità.
Come tale deve essere interpretata l’usanza di offrire infusi di fiori di ciliegio ai matrimoni.
Così gli studenti, che in aprile iniziano un nuovo anno scolastico, e i neo diplomati o laureati che ogni anno, nello stesso mese, entrano nel mondo del lavoro vedono nella fioritura dei ciliegi un segno di buon auspicio per il loro futuro.

La maggior parte dei ciliegi in Giappone appartengono alle varietà Somei Yoshino e Yamazakura ma in tutto il Paese se ne contano oltre cento varietà diverse.
Tra le caratteristiche distintive la principale è rappresentata dal numero di petali dei fiori di ciliegio. La maggior parte dei ciliegi selvatici ma anche di quelli coltivati hanno fiori con cinque petali, alcune specie hanno fiori con dieci, venti o più petali.

Nel simbolismo ritroviamo con maggior frequenza il sakura a cinque petali con evidenti richiami ai cinque orienti del Buddhismo esoterico giapponese (i quattro punti cardinali e il centro), ai cinque elementi sacri giapponesi (terra, acqua, fuoco, aria e vuoto) cui il celebre samurai Miyamoto Musashi intitolò i cinque “libri” che formano la sua opera, il Gorin No Sho (libro dei cinque anelli). Ancora in cinque parti, secondo la cosmogonia giapponese, venne tagliato il dio del fuoco da Izanagi, dopo la morte di Izanami e dalle cinque parti venne creato Oyamatsumi, una delle montagne più antiche e venerate…

Ma il fiore di ciliegio è anche strettamente legato al Bushidō, l’ideale cavalleresco del guerriero (Bushi) giapponese. Il sakura incarna e simboleggia le qualità del samurai: la purezza, la lealtà, l’onestà, il coraggio.

Come il fiore di ciliegio, effimero e fragile, nel pieno del suo splendore muore lasciando il ramo, così il samurai, nel nome dei principi in cui crede, è pronto a lasciare la propria vita in battaglia.

Si tratta dell’immagine di una morte ideale, pura, distaccata della caducità della vita e dai beni terreni.

Ritroviamo il simbolismo del sakura nella seconda guerra mondiale, l’immagine della caduta dei fiori dai ciliegi ricorre spesso nelle ultime lettere scritte dai Kamikaze alle famiglie prima della loro missione suicida.

Il fiore di ciliegio venne riprodotto anche sui lati degli ohka, bombe guidate da razzi utilizzate contro le navi americane ad Okinawa.

Al controverso  tempio shintoista Yasukuni-jinja di Tōkyō, santuario che ospita il museo nazionale in memoria dei caduti giapponesi, sono ancora i fiori di ciliegio a simboleggiare la rinascita dei soldati caduti in guerra.

Anche poesia e pittura celebrano da secoli il fiore di ciliegio. E dedicare a tutti voi un bellissimo haiku scritto dal poeta e pittore Yosa Buson (1715-1783) mi sembra il modo migliore per concludere questo articolo:

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna

Il calcedonio è una delle pietre più note in cristalloterapia ma spesso passa inosservato perché ha così tante sottovarietà che ci confonde un po’. Come l’agata per esempio o la corniola, giusto per citare due delle più famose. A sua volta però il calcedonio è una quarzo, con il quale condivide perciò tante proprietà interessanti. La moltitudine di colori che può assumere in natura lo rende adatto per lavorare praticamente su tutti i sette chakra.

Quando si parla di questa pietra, viene in mente subito il calcedonio blu. Considerato a lungo un prezioso portafortuna durante i viaggi, in passato però le persone erano solite indossarlo per tenere lontane le false idee. Lo uso molto spesso perciò mi sento di consigliarvi un ciondolo di calcedonio azzurro se volete migliorare la vostra capacità di comunicare e le vostre doti oratorie.

Proprietà del calcedonio

Tutti i benefici del calcedonio elencati qui sotto fanno riferimento al calcedonio comune e a quello blu. Per scoprire le proprietà di tutte le varietà di calcedonio potete far riferimento agli articoli specifici.

Benefici per il corpo

A livello fisico protegge tutta la zona della gola e perciò è utile a livello preventivo per proteggerla dalle infiammazioni. Lo stesso effetto lo offre sull’apparato respiratorio, potete indossarla se per esempio soffrite di rinite allergica. Aiuta a mantenere bassa la temperatura del corpo. Vi aiuta a combattere il senso di debolezza fisica generica. Comanda i liquidi del corpo e aiuta a sopportare meglio i cambiamenti fisici.

Riassumiamo, è utile per: infiammazioni della gola e dell’apparato respiratorio. Debolezza fisica. Ritenzione idrica.

Benefici per lo spirito

Nella sua variante azzurra è famoso per lavorare a contatto con il chakra della gola, è considerata infatti la pietra degli oratori. Se volete ottenere questo beneficio dovete indossate un ciondolo di calcedonio azzurro a contatto con la gola. Sicuramente può rivelarsi utile a voi se per lavoro o per passione dovete parlare in pubblico, scrivere, recitare, convincere a comprare qualcosa etc. Assorbe l’energia negativa prima che colpisca il suo possessore.

E’ stata usata a lungo dagli Indiani d’America per le loro cerimonie atte a donare stabilità. Potete usarla in meditazione per favorire il rilassamento e il pensiero positivo. Stimola il contatto e la comunicazione con i regni superiori.

Riassumiamo, è utile per: stimolare il quinto chakra, assorbire l’energia negativa, portare stabilità, rilassarsi, comunicare con i regni superiori, parlare meglio.

Benefici per la mente

Il calcedonio viene usato in cristalloterapia per ripristinare l’equilibrio a livello mentale e stimola la riflessione. Apre a nuove idee. Infonde generosità. Con questa pietra potete esprimere in modo molto più calmo e sensato le vostre idee.

Riassumiamo, è utile per: riflettere, ricevere nuove idee, essere più generosi, calmare.

Come purificarlo

Vale lo stesso discorso fatto prima. A me in ogni caso piace, come forma ritualistica, soprattutto quella dell’incenso. Altrimenti potete purificarla sotto l’acqua corrente.

Come pulirlo

Vi consiglio di pulire il calcedonio solo con acqua non usate i detergenti perché può assorbirne le molecole che poi ne modificano il colore. E’ vero che sono cose che accadono nel lungo periodo ma se non prestate caso a questa cosa arriva il giorno in cui accade.

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