Anello Serpente in Argento Antico 925

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Anello fatto a mano completamente adattabile e modellabile.

Il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici, essendo presente nella maggior parte delle culture con significati simili. Le caratteristiche del serpente che hanno stimolato nell'uomo la sua associazione a temi sovrannaturali sono numerose. Ad esempio, il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o di immortalità). Il suo cambiare pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può portare all'immortalità.

Talvolta il serpente e il drago hanno simile funzione simbolica, poiché il veleno del serpente ha caratteristiche simili a quelle del fuoco lanciato da un drago. Ad esempio il Ladone dell'antica Grecia e il Níðhöggr norreno sono a volte descritti come serpenti e a volte come draghi. In Cina, il serpente indiano nāga è spesso confuso con il drago cinese (lóng). Il dio serpente Quetzalcoatl degli Aztechi e Toltechi ha anche ali da drago, come il suo equivalente nella mitologia maya ("serpente piumato").

In Egitto e in Grecia il serpente era associato al tempo e incarnava la vita e la salute. Si pensi anche al simbolismo dell'uroboro che rappresenta la ciclicità del tempo.

Nell'antica Roma il serpente aveva un significato del tutto originale legato ad aspetti arcaici della tradizione che poi si andarono unendo ai sincretismi ellenizzanti. Nella lingua latina la parola dracodraconis indicava un grosso serpente crestato e con barbetta che veniva spesso raffigurato come decorazione del lararium domestico, ovvero il posto riservato, nella casa romana, al culto degli Antenati e dei Lari. In realtà il serpente nella tradizione romana non aveva alcuna accezione negativa, anzi era considerato un benevole protettore della casa e dei suoi abitanti. Dal punto di vista iconografico il serpente-dragone era spesso anche utilizzato sulle pareti esterne degli edifici come disincentivo a commettere gesti maleducati nei dintorni, un monito al rispetto e a non insudiciare il luogo (cfr. M. Elisa Garcia Barraco, Il serpente nella tradizione religiosa romana, Roma, 2019).  

n numerose opere letterarie la figura del serpente è presente come tentatore. Ad esempio, il serpente del Piccolo Principe, o Kaa del Libro della Giungla.

Nella saga di Harry Potter la figura del serpente è presente come simbolo del male, associato principalmente a Lord Voldemort e ai suoi servitori (fra cui il serpente Nagini), ma anche al protagonista Harry Potter per indicare il suo "lato oscuro".

Ne La storia infinita, il più celebre romanzo di Michael Ende, il talismano magico chiamato AURYIN, che accompagna le avventure dei protagonisti Atreiu e Bastiano, è costituito da due serpenti, uno chiaro e uno scuro, che mordendosi la coda formano un'ellisse.

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